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Redazione fashion — 48 storie dal 2026
Una sposa indossa l'abito una volta sola. Saloni nuziali e atelier accumulano poi i resi e gli invenduti a decine, scarti di una promessa che qualcuno ha disfatto o non ha mai fatto. Yuuka Horie li raccoglie, li taglia, li stratifica, li fonde con calore e pressione fino a ottenere fogli sottili, percorsi da pattern che assomigliano a sezioni geologiche: strati di tempo compresso, promesse trasformate in materia nuova. Il tessuto reagisce al calore.
Brutus mette una work shirt OUR LEGACY da 82.500 yen nella sua selezione Best Bets e suggerisce di portarla con la cravatta. Per un brand che compie vent'anni, e che nel frattempo ha venduto una quota a LVMH, è la dichiarazione più rischiosa possibile.
Dieci festival in quattro continenti: dall'Europa alla Mongolia, dalla Colombia al Giappone. Una mappa DEAS del luglio elettronico 2026.
Kei Ninomiya è il primo brand senza identità fissa e Pitti Uomo è il suo laboratorio.
Per il Cruise 2027 Demna ha chiuso Times Square e presentato la sua collezione più commerciale: un guardaroba permanente con cui Gucci riparte dal mercato che oggi cresce.
Durante la Milano Fashion Week l’attenzione si concentra quasi automaticamente sulle passerelle dei grandi gruppi. Due chilometri più a ovest, nel distretto di Tortona, WHITE Milano lavora su un’altra parte del sistema: quella in cui brand indipendenti, showroom e buyer cercano di capire cosa può arrivare davvero sul mercato.
Scrivono anche per DEAS MAG